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L’internazionale della pedofilia, un mondo di psicopatici

L’internazionale della pedofilia, un mondo di psicopatici

Simon Baron- Cohen, nel suo “La scienza del male – L’empatia e le origini della crudeltà”, (Cortina), sostituisce il concetto di male con quello di assenza di empatia, asserendo che c’è “empatia quando smettiamo di focalizzare la nostra attenzione in modo univoco (single-minded), per adottare invece un tipo di attenzione «doppia» (double-minded)”. [i]

Dopo aver sostituito il concetto di male con quello di assenza di empatia, Simon Baron- Cohen pone una domanda cruciale: “Come possono gli esseri umani trattare gli altri come oggetti?”. [ii]

Nella sua complessa trattazione, lo psichiatra sostiene che alcune persone hanno poca o pochissima empatia, che alcune di queste persone possono essere definite “malvage” e che al livello zero negativo dell’empatia sono collocabili gli psicopatici, i quali esprimono “una volontà di fare qualsiasi cosa serva a soddisfare i propri desideri. Questo potrebbe assumere la forma di una incomprensibile reazione violenta di fronte al più piccolo ostacolo, oppure potrebbe assumere la forma di una fredda, calcolata crudeltà”. [iii]

Lo scandalo Epstein

Lo scandalo Epstein, che sta scuotendo le alte sfere della politica e che potrebbe portare alla luce scenari non solo lugubri, ma preoccupanti per gli intrecci di potere, va collocato nel quadro clinico della psicopatia e nel quadro sociologico della malvagità.

Lo scandalo, come è noto, prende nome dal miliardario Jeffrey Epstein, accusato di essere non solo un pedofilo, ma un organizzatore di orge con minori, alle quali avrebbero partecipato personaggi importanti, come Bill Clinton (che smentisce ogni addebito) e il principe Andrea d’Inghilterra. A mettere benzina sul fuoco di un’inchiesta che potrebbe rivelarsi clamorosa è la cattura di Ghislaine Maxwell, la collaboratrice, socia, amante e complice di Epstein, la quale è detenuta negli Usa sotto stretta sorveglianza.

Dall’inchiesta in corso emerge un quadro sordido di collegamenti e di collusioni che ha come comune denominatore il delirio di onnipotenza che porta il desiderio di potere all’estrema conseguenza: essere in grado di decidere della vita e della morte altrui.

Un romanzo di Marino Fracchioni

Lo scenario che si sta evidenziando è molto simile a quello descritto in un romanzo di Marino Fracchioni: “Il vincitore è sempre solo” (ed. Etica – Torino), nel cui risvolto di copertina si legge. “Di fronte a loro, un mondo altrettanto malato, corrotto nell’anima e nella psiche, per il quale sembra non possa esistere possibilità di redenzione o di consapevolezza”.

Il romanzo è tratto da un’inchiesta e da fatti realmente accaduti che anticipano il lerciume che sta emergendo a livello internazionale e che potrebbe portare a risultati esplosivi.

Una nuova rivelazione confermerebbe, infatti, il legame tra il principe Andreae il milionario pedofilo. A quanto riportato dal Mirror, un’altra donna oltre a Ghislaine Maxwell sarebbe statacomplice“chiave” del magnate nel traffico di minorenni. La donna, la cui identità per ora è segreta, sarebbe di nazionalità britannica e avrebbe soggiornato con il duca di York sull’esclusiva isola di Little Saint James, di proprietà del milionario deceduto. Secondo quanto trapelato, la vacanza del principe con la donna avvenne alcune settimane prima che la damigella di Lady Diana, Clemmie Hambro, volasse sull’isola, aggiungendosi alle frequentazioni “reali” del magnate. Questa nuova donna del mistero inglese, aiutante del milionario, confermerebbe ulteriormente la strettaconnessione tra Epstein e i salotti dell’alta società britannica. Maria Farmer, vittima del magnate, racconta che la donna senza scrupoli procurava ad Epstein leminorenni dall’Inghilterra e si riferisce a lei come la “babysitter”. “Procurava le ragazze dall’inghilterra. Era una pervertita e ne è uscita pulita, dopo tutte le schifezze che ha combinato per Jeffrey”, racconta ancora Maria Farmer. Ghislaine Maxwell non era quindi la sola complice di Epstein, ma un’altra “Crudelia De Mon” aiutava il ricco americano ad abusare delle minorenni. “È sotto i radar ma protetta dai soldi”, conclude la Farmer, riferendosi alla donna misteriosa, il cui ruolo è venuto alla luce con l’arresto di Ghislaine Maxwell. 

Personaggi eccellenti nell’internazionale degli psicopatici

Se stiamo ai personaggi eccellenti, non manca il caso di Peter Dalglish, arrestato nel 2018 in Nepal per pedofilia e condannato a nove anni di carcere: uno dei vari pedofili annidatisi nelle grandi istituzioni internazionali.

La fama di Peter Dalglish nell’ambiente della cooperazione internazionale è dovuta principalmente alla creazione di Street Kids, un’organizzazione non governativa nata per fornire assistenza ai bambini poveri e senza fissa dimora, che dal 2015 è confluita in Save the Children. Tale impegno filantropico nel 2016 è valso a Dalglish l’onorificenza dell’Ordine del Canada, il secondo più alto riconoscimento civile canadese.

Tra gli incarichi istituzionali di Dalglish, si segnalano numerose missioni in qualità di rappresentante Onu, tra le quali una come capo missione del progetto Onu per gli insediamenti umani in Afghanistan, un programma delle Nazioni Unite finalizzato a ridurre il numero di persone che vivono nelle baraccopoli.

La vicenda giuridica di Peter Dalglish è effettivamente iniziata ad aprile 2018, con l’arresto in Nepal dell’operatore umanitario canadese e l’accusa di violenza sessuale su due minori, rispettivamente di 12 e 14 anni. La sentenza di primo grado è arrivata nel luglio del 2019, con una condanna a nove anni di carcere. Sempre più necessaria una pulizia radicale.

Dal sito Facebook di Lisa Stanton traggo la seguente notizia: “Il cadavere trovato all’interno del compattatore di rifiuti in un complesso residenziale di Manhattan è quello di Lara Prychodko, 48enne moglie di David Schlachet, dirigente di Big Pharma e collaboratore di lunga data di George Soros. Schlachet è manager delle industrie Big Tech & Pharmaceuticals: attualmente direttore di Teldor Cables&Systems Ltd, presidente del consiglio di amministrazione di Cell Cure Neurosciences Ltd, presidente di Taya Investment Co. Ltd, direttore di EZchip Technologies Ltd, direttore di EZchip Semiconductor Ltd, direttore di Syneron Medical Ltd e direttore esterno di BioCancell Ltd. Le condizioni del corpo di Lara Prychodko renderanno difficile determinarne la causa della morte, ma desta scalpore che in quegli appartamenti abitasse Huma Abedin col marito Anthony Weiner, condannato per pedofilia. La Abedin fu il braccio destro di Hillary Clinton nel 2016 ed il marito membro del Congresso, prima di cadere in disgrazia. Un bel giallo, non si comprende come la Prychodko sia entrata nello scivolo del residence 1 Irving Place di Union Square. La sua borsa, piena di soldi, è stata trovata nelle vicinanze mentre i filmati della sicurezza mostrano la donna che entra nell’appartamento di Abedin e Weiner poco prima di finire nel compattatore. Una fine peggiore è forse toccata al produttore cinematografico Steve Bing, morto a 55 anni probabilmente suicida. In lutto Hollywood, mentre la polizia di Los Angeles ha confermato la morte dell’uomo caduto dal 27mo piano del lussuoso condominio ‘Ten Thousand’ (al civico 10.000 di Santa Monica Boulevard, tra Beverly Hills e Century City). Bing era amico di Jeffrey Epstein e dell’ex presidente Bill Clinton: aveva donato almeno 10milioni di dollari alla Clinton Foundation, scrive il NYT. Si sospettava della sua pedofilia (per questo l’attrice Elizabeth Hurley l’aveva scaricato) e, dopo la presunta morte in carcere dell’amico Jeffrey, viveva in uno stato di depressione. Chi tiene i conti mi dice che negli ultimi anni sono morti per suicidio o strani incidenti 77 persone molto vicine ai Clinton e quasi 100 vicine a George”.

A luglio 2020 E’ stato fermato in Francia un 40enne sospettato di aver amministrato siti “darknet” (la parte nascosta del web), consentendo a “migliaia di internauti nel mondo di avere accesso a foto e video di carattere pedopornografico“. Lo ha annunciato la procura di Bordeaux. L’uomo, francese, considerato “uno dei dieci obiettivi prioritari mondiali”, è stato bloccato dagli agenti in collaborazione con l’Europol. A giugno 2020 si incontravano nei forum online, per scambiarsi foto, informazioni e ‘consigli’ su come adescare i bambini e su come renderli accomodanti“. Non casi isolati, ma migliaia. Il 40enne “amministrava siti pedopornografici”, ed è stato arrestato dall’Ufficio centrale per la repressione delle violenze alle persone in collaborazione con Europol. “Permetteva a migliaia di utenti nel mondo di avere accesso a fotografie o video di tipo pedopornografico”, ha dichiarato il procuratore, e aveva “un ruolo attivo nella produzione di forografie e video di carattere pedopornografico”. L’uomo ha ammesso le proprie responsabilità.

Sempre a luglio 2020 uno dei più spietati e tristemente noti pedofili dell’Inghilterra è stato ucciso a coltellate in un carcere britannico dello Yorkshire. Richard Huckle, 33 anni, era stato condannato nel 2016 a 22 ergastoli. Lo riferisce la Bbc. Huckle era stato indagato inizialmente dalla polizia australiana e poi al rientro in patria dagli investigatori britannici, e riconosciuto colpevole di almeno 71 stupri e abusi commessi su numerosi bambini di età compresa fra pochi mesi e 12 anni commessi in Malaysia: il Paese in cui l’orco aveva vissuto per diverso tempo nascosto dietro le vesti d’insegnante e missionario protestante.

Una raffica di indagini

Il fenomeno della pedofilia è esteso, come dimostra la recente indagine della Polizia Postale italiana che ha individuato una rete di pedofili italiani, i quali su una nota piattaforma di messaggistica scambiava materiale pedopornografico. Le immagini venivano realizzate anche da adolescenti e poi vendute on line.

Oltre 100 investigatori del Centro Nazionale di protezione dei minori del Servizio Polizia Postale di Roma e della Polizia Postale e delle Comunicazioni di Bari e Foggia, hanno eseguito perquisizioni personali, informatiche e sequestri in 12 regioni e 17 province volte al contrasto della pedopornografia online, con il coordinamento delle Procure della Repubblica presso il Tribunale ordinario e per i Minorenni di Bari. L’indagine, nata da una segnalazione di due genitori insospettiti dall’intenso utilizzo di alcuni social network della figlia adolescente, ha portato alla scoperta di un vero e proprio sistema di vendita online di immagini e video pedopornografici e pornografici autoprodotti da adolescenti e maggiorenni ed inviati in cambio di pagamenti su conti online.

Gli accordi avvenivano attraverso chat private sulla scorta di un “listino prezzi” pubblicato online che prevedeva oltre che l’invio di immagini e video già prodotti, anche sex chat e video chat dal vivo.

A Siena a luglio 2020, i Carabinieri hanno scoperto un traffico di materiale pedo pornografico e siti criptati dove per vedere bambini abusati sessualmente e torturati fino all’uccisione, i pedofili pagavano in criptovaluta. Il progredire delle sevizie era legato a pagamenti di somme in criptovalute (Bitcoin) sempre maggiori da parte degli spettatori collegati online su siti del ‘dark web’.

A far scoprire l’esistenza di siti criptati dove assistere a sevizie di ogni tipo in diretta, che terminano quasi sempre con la morte del bambino, compiute verosimilmente nel sud est asiatico, sono state le perquisizioni eseguite oggi a carico di due minorenni piemontesi, un ragazzo e una ragazza entrambi 17enni, che ora sono anche loro indagati per istigazione a delinquere e pedo-pornografia nell’ambito dell’operazione “Delirio”.

Un’inchiesta partita dalla città di Bergisch Gladbach, in Germania, ha fatto emergere una rete di pedofilia dove sono coinvolti 30mila sospettati, indagati sia per possesso di materiale pedopornografico, sia per abusi. Le indagini sono nate lo scorso autunno da alcuni di casi abusi sui minori: in particolare da un uomo di 43 anni arrestato vicino Colonia per aver abusato della figlia, averla filmata e averne poi diffuso il video online. Attraverso questo singolo caso, la polizia ha rintracciato diverse chatin cui oltre 1.800 partecipanti si scambiavano contenuti pedopornografici.

Il ministro della giustizia del Land del Nordreno-Vestfalia, Peter Bisenbach a Duesseldorf, spiegando i dettagli dell’inchiesta in conferenza stampa, si è detto “scioccato” dalla rete criminale internazionale: “Non avevo mai sospettato neppure lontanamente questa dimensione del fenomeno degli abusi in rete – ha commentato –. Dobbiamo ammettere che questi crimini sono molto più diffusi di quanto immaginassimo”. Le chat, stando agli inquirenti, avevano il loro epicentro in Germania, ma i contenuti viaggiavano anche in Austria e in Svizzera. I pedofili usavano questi canali per caricare i video delle violenze perpetrate, commentarle e incoraggiarsi a vicenda. Fino ad ora, nel caso della rete scoperta a partire da Bergisch Gladbach erano stati identificati 72 sospettati.

Psicopatici incarnazione del male

Che i pedofili siano psicopatici che considerano gli altri esser umani come oggetti atti a soddisfare le loro voglie è, dal punto di vista psichiatrico, appurato, come ben spiega Simo Baron-Cohen, ma essi sono, soprattutto quando fanno parte di una rete di potere, incarnazioni del Male, in quanto il Male non è una categoria astratta, ma una realtà concreta di comportamenti di non umani dalle sembianze umane; è un’eggregora mefisofelica costruita da non umani dalle sembianza umane.

Giordano Bruno, nel suo: “Il canto di Circe” (Bur), scrive che Circe invoca gli dei affinché le sia «possibile stringere in un vincolo gli spiriti che amministrano e dispensano le figure, perché questi, sia pure contro la loro volontà, facciano emergere nella piena luce e (via via che si ritrae la mentita sembianza di un uomo) da occulti che erano rendano finalmente visibili i lineamenti nascosti di un altro genere di esseri viventi». Circe: «Si allontanino, si allontanino – giacché anche noi lo abbiamo proibito – i volti umani dalle bestie».

Meri: «Mirabile a vedersi, Circe, mirabile a vedersi: di tanti uomini che prima potevamo vedere, solo tre o quattro sono rimasti tali, e questi corrono tremanti a mettersi al sicuro. Tutti gli altri, alcuni dei quali si rifugiano nelle caverne più vicine o volano verso i rami degli alberi o si gettano a precipizio nel mare vicino mentre altri di indole più domestica si avvicinano in fretta alla nostra dimora, vedo che sono stati trasformati in animali di diverso genere».

Circe: «Dì piuttosto che solo adesso hanno esplicato e reso visibili le forme che erano loro proprie».

Accanto ai pedofili agiscono i trafficanti di esseri umani, che procacciano bambine e bambini per la loro lussuria immonda di incarnazioni del Male.

Un libro di Emidio Novi

L’orrenda realtà della pedofilia è stata resa nota anche in un libro denuncia di Emidio Novi: “La riscossa populista”, che pone l’attenzione del lettore su scenari inquietanti, nei quali è ipotizzata la presenza di un’internazionale della pedofilia, ossia un’internazionale del Male, che organizza party pizza e party hot dog esclusivi, dove per pizza si intende una bambina e per hot dog un bambino.

Enrico Novi, senatore e un giornalista, recentemente scomparso, travolto, sorprendentemente, nel suo paese natale, in Puglia, da un camion dello sporco in retromarcia, presenta panorami inquietanti e ben documentati, dove il Male è all’opera.

© Silvano Danesi


[i] Simon Baron- Cohen, La scienza del male – L’empatia e le origini della crudeltà, Cortina

[ii] Simon Baron- Cohen, La scienza del male – L’empatia e le origini della crudeltà, Cortina

[iii] Simon Baron- Cohen, La scienza del male – L’empatia e le origini della crudeltà, Cortina

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