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PFIZER E ASTRA ZENECA HANNO IMPIEGATO 123 MEMBRI DEL PARTITO COMUNISTA CINESE

PFIZER E ASTRA ZENECA HANNO IMPIEGATO 123 MEMBRI DEL PARTITO COMUNISTA CINESE

Pfizer, la casa farmaceutica Usa e la casa farmaceutica britannica AstraZeneca (quelle che producono i vaccini anti Covid-2109, per intenderci) hanno impiegato un totale di 123 membri del Partito comunista cinese.

La notizia, ripresa da Roberto Mazzoni (mazzoninews.com), viene da un dissidente cinese di Shangai che ha esportato i dati di un database e lo ha consegnato alla Inter Parliamentary Alliance on China (https://ipac.global/), organismo che raggruppa 150 parlamentari di vari paesi (gli italiani sono Luciao Malan – Fi e Roberto Rampi Pd),  che lo ha verificato e passato ad alcuni quotidiani.

Come spiega Roberto Mazzoni, all’incirca due milioni di membri del Partito Comunista Cinese sono stati, in questi anni, inseriti in vari punti strategici pubblici e privati occidentali e, nel caso fossero presenti in più di tre, hanno anche costituito cellule del partito. Secondo quanti riferisce Mazzoni, le cellule sarebbero in totale 79 mila nei vari paesi occidentali.

E’ del tutto chiaro, stando alle notizie diffuse da varie fonti, che le due case farmaceutiche che stanno distribuendo (la prima) e preparando (la seconda) i vaccini acquistati dall’Europa sono state infiltrate da persone aderenti al Partito comunista cinese, al quale hanno giurato fedeltà ed, essendo più di tre, hanno costituito all’interno delle società delle cellule del partito.

Ci aspettiamo che i due parlamentari interroghino il Governo per sapere quale ruolo possono aver giocato i cinesi in queste due società, atteso che il virus è arrivato dalla Cina. Non solo, ma sarebbe interessante che il Copasir si occupasse della lista, la cui notizia, essendo stata pubblicata da Internet 2.0, è pubblica e scaricabile da chiunque.

Inoltre, tra le società penetrate dai membri del Partito comunista cinese, ci sono grandi banche come Hsbc e le maggiori società di consulenza come Deloitte e Ernst & Young e di certificazione, cosicché i dati sensibili di migliaia di aziende possono essere stati trasferiti in Cina.

In queste società di consulenza e di certificazione sono stati assunti circa 2 mila membri del Partito comunista cinese e alcuni di loro sono in posizioni apicali.

La notizia della ista, come detto, è pubblicata da Internet 2.0, società australiana di cyber sicurity (https://www.internet2-0.com/).

Non ci sono accuse, allo stato attuale, di spionaggio, ma la questione sta suscitando in America e nel mondo molta preoccupazione.

La lista è stata verificata dal britannico The Mail e ne hanno scritto sia lo statunitense Epoch Times, sia l’australiano Italiantribune.

Epoch Times si diffonde sull’argomento, con un articolo di Frank Fang del 14 dicembre che riporto quasi per intero.

Epoch Times – FranK Fang – 14 dicembre – Un database recentemente trapelato ha rivelato le identità di un milione e 950 mila membri del Partito Comunista Cinese (Pcc) assunti da università, importanti aziende (come Boeing e Pfizer) e consolati sparsi in tutto il mondo.

L’Alleanza interparlamentare sulla Cina (Ipac), una coalizione globale di parlamentari, ha ottenuto il database da un dissidente cinese non identificato, e lo ha poi condiviso con quattro organizzazioni mediatiche, secondo un articolo pubblicato il 13 dicembre dal quotidiano britannico The Mail, che ha ottenuto e analizzato la lunga lista.

L’Ipac, in un comunicato del 13 novembre, ha dichiarato che uno dei suoi rappresentanti ha ricevuto il database da una «fonte non governativa» e che la coalizione ha fatto poi verificare la lista da esperti. Il gruppo ha anche precisato: «L’Ipac spingerà i governi e le aziende a rispondere, spiegando come intendono salvaguardare i loro valori di fronte alle infiltrazioni».

La maggior parte dei membri del Pcc presenti nel database proviene da Shanghai.

Il The Mail ha scoperto che alcune tra le principali società aerospaziali al mondo (Airbus, Rolls-Royce e Boeing) hanno impiegato centinaia di membri del Pcc. Inoltre, Pfizer e la casa farmaceutica britannica AstraZeneca hanno impiegato un totale di 123 membri del Partito.

Anche la casa automobilistica britannica Jaguar Land Rover impiegava membri del Pcc.

Il database ha anche mostrato che oltre 600 membri del Pcc hanno lavorato per filiali delle banche britanniche Hsbc e Standard Chartered.

A seguito di una prima analisi, il The Mail ha scoperto che diversi accademici cinesi membri del Partito hanno lavorato presso università britanniche, dove sono stati coinvolti in ricerche sensibili nel campo dell’ingegneria aerospaziale e dell’ingegneria chimica.

Inoltre, alcuni membri del Pcc avrebbero lavorato addirittura per i consolati britannici. Un esempio è quello del consolato britannico di Shanghai, dove un membro del Pcc lavorava come alto funzionario e aveva tra i suoi compiti proprio quello di sostenere le visite dei funzionari britannici in Cina. Un altro membro del Pcc – secondo il The Mail – lavorava «a stretto contatto con un team di agenti dell’MI6 che operava sotto copertura diplomatica». L’MI6 è il servizio di intelligence britannico.

https://www.epochtimes.it/news/database-195-milioni-membri-partito-comunista-cinese-infiltrati-mondo/

Vedi anche

https://www.theitaliantribune.it/liberata-la-lista-di-2-milioni-di-membri-del-partito-comunista-cinese/

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